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Sabato, 25 Aprile 2020 15:32

Risotto ai tordi

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Sorprendentemente delicato e gustoso

Risotto tordiDalla magia dello spollo alla tavola è un attimo e tutti gli amanti del tordo sanno che è un boccone davvero delicato e gustossissimo.
L'ultima stagione non è stata entusiasmante, ma ci siamo ben difesi e alla fine è giunta l'ora di dar giustizia a questo nobile selvatico.

Dalle mie parti si usa per lo più preparare i tordi fritti con patate e peperoni oppure farli in sugo per guarnire la pasta.
Questa volta ho voluto cambiare e preparare una ricetta un pochino più elaborata, ma al tempo stesso semplicissima.

Se sei già abituato a preparare il risotto ti risulterà abbastanza semplice, altrimenti non demordere cercherò di lasciarti tutti i consigli per l'ottima resa del risotto che sarà poi esaltato in maniera eccelsa dal nostro sughetto realizzato con i tordi...
Giovedì, 23 Aprile 2020 22:56

Colombaccio all'arancia

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L'arancia si sposa benissimo con la selvaggina da piuma...

Colombaccio arancia Avevo provato tempo fa i petti di Anatra all'arancia e mi erano piaciuti cosi tanto che ho provato più o meno la stessa ricetta con i Colombacci.
La scorsa stagione è stata un po' sotto tono dal punto di vista degli anatidi, ma sono stato fortunato con i colombacci che, almeno in cucina, non hanno la stessa resa dell'Anatra, ma si difendono bene anche loro.

L'arancia è un abbinamento appropriato a chi piace l'agrodolce, infatti, ha un gusto fresco, dolce e fruttato ed arricchisce la selvaggina donandogli quel sapore agrumato che non dispiace..

Essendo il colombaccio dalle carni più dure rispetto all'Anatra, occorre prolungare leggermente la cottura, ma il procedimento è identico. Consiglio vivamente di provarla, ero un po' scettico all'inizio, ma alla fine ho spazzolato via il piatto in un batter di ciglia per quanto buono...

Le prove decisive...

Si è ormai creata una sintonia inseparabile fra cane e conduttore con quest'ultimo che ormai è quasi del tutto spettatore della maestria di cerca e caccia del suo amato setter. Arriva, quindi, il momento decisivo con l'avversario notevolamente più arduo...

L'apertura era arrivata e, con soddisfazione, la cagnetta mi aveva fatto incarnierare le sue prime quaglie selvatiche. Le prospettive erano quelle giuste, piano piano saremmo arrivati ai selvatici più ambiti, le beccacce.
Anche qui novembre si presentò prima del previsto, era arrivato il momento di andare a cercare le regine del bosco.

I primi veri incontri...

Addestramento setter nella restuccia Siamo giunti ad avere un ausiliario bravissimo ormai in sintonia con l'ambiente ed i nostri comandi.
Ma riuscirà a caccia?...

Alle lezioni sui surrogati devono inevitabilmente seguire quelle sui selvatici veri.
La stagione di caccia era finita e la cagnetta ormai aveva superato i sei mesi ed eravamo arrivati a primavera quando arrivavano anche le quaglie, quelle vere, le selvatiche.
Bisognava in qualche modo fargliele incontrare, ma è facile, ci voleva un buon posto dove portarla con buona presenza del selvatico.
Inoltre uscire il cane in periodo primaverile, è rischioso sia perché si contravviene alla legge sull'addestramento, sia perché in quel periodo le campagne sono piene di fora sacchi ed erbe appuntite che possono entrare nelle orecchie, e nel naso dei cani causando disturbi anche gravi.

Imparare il gioco della cerca, ferma e attesa...

Addestramento setter, cerca sicura Abbiamo sin qui preso sempre più confidenza col nostro ausiliare. Ormai abbiamo la sua fiducia ed il cane ha raggiunto una notevole sicurezza sia sul selvatico che nei confronti del rumore della fucilata. Non resta che fargli comprendere il gioco della cerca, ferma e attesa... A questo punto il cane, per quanto sia ancora piccolo, sapeva cosa doveva cercare. Ora però deve essere in grado di trovarsi da solo il selvatico senza essere guidato da me.
Per farlo nascosi tre quaglie a distanza di un centinaio di metri tra di loro e liberai la cagnetta... lei si mise subito di impegno a cercare, ormai il gioco lo conosceva bene, ma doveva muoversi senza che io la indirizzarsi.

Improvvisamente le arrivò l'usta e andò subito in ferma. Lentamente cominciò ad avvicinarsi dando un occhio a me ed uno alla rimessa, cercava la mia collaborazione... appena fu ad un metro dalla quaglia si blocco del tutto, io andai avanti intimandola a stare ferma e col piede la involai per poi abbatterla al primo colpo. Era fatta!