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Martedì, 10 Gennaio 2017 23:36

Riflessioni di una beccaccia...

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Tutte le nostre prede sono uniche, ci regalano emozioni uniche e straordinare, ma ce ne sta una particolare di cui forse non possiamo farne a meno.Beccaccia in pastura
Si tratta della beccaccia, già il nome sembra un programma, che da sempre ispira parecchi cacciatori ed artisti. Soprannominata Regina del Bosco, la Beccaccia è il selvatico più amato dai cacciatori italiani, ma è anche fra i più difficili.

La regina, infatti, tende a nascondersi nei posti più fitti e impervi del profondo bosco dove solo dopo aver faticato assieme al suo fidato cane il cacciatore può scovarla. Occhio alle padelle!, non è sempre detto sia facile il tiro, fra rami e cespugli far centro non è sempre facile...

Alla Beccaccia sono stati dedicati molti quadri e poesie, ma riportiamo una simpatica citazione che si immedesima nel pensiero del selvatico...

Riflessioni di una Beccaccia

Questa mattina durante il mio solito rientro nel bosco, dopo aver trascorso la notte assieme ai miei compagni, vedo degli "spaventapasseri" nei valloni.

Molti dei miei compagni sono caduti, ma io ho avuto la fortuna di rientrare e nascondermi, per la verità non ho visto molti cani oggi forse mi sono nascosta molto bene.

Durante il riposo rifletto, penso e mi chiedo "se tutti dicono che sono la Regina del bosco perché non mi rispettano come tale?
perché mi sparate alle spalle come degli esecutori e non cacciatori?

Tantissimi esecutori mi aspettano a largo, certo il tiro non è molto difficile ed impegnativo, pensa, usano persino cartucce dispersanti!!

Vi manca la forza di percorrere chilometri e chilometri senza magari trovare niente, certo quei 10 minuti fatidici in cui posso apparire sono meno faticosi,
vi manca l’abilità, la cultura venatoria, conoscere le eventuali rimesse, i terreni più adatti, boschi, piante più adatte, conoscere il mio habitat, le mie abitudini.
Vi mancano dei buon ausiliari allora...". Ricorda che sono l'unico vero selvatico rimasto in circolazione, che merita rispetto ed una sfida alla pari...

cit. Stefano Turini

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Adoro il vento di bora che soffia sul viso la mattina e sentire lo zirlo prima di vedere la freccia.
Adoro il ruomore nei rami fitti della beccaccia che si invola e adoro la mia squadra di cinghialai number 1

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Commenti   

# cingep 2017-01-12 17:49
Sante parole!! E una vergogna andare all'aspetto!!
W la beccaccia :lol:
# Beccaccia 2017-01-13 23:27
Chi va all'aspetto è solo un morto di fame che lo fa per 300g scarsi di carne pulita

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